... con April Giugno e Settembre. Di ventotto ce n'è uno, tutti gli altri ne han trentuno.
Quindi: avete ancora tredicigiornitredici per acchiapparvi l'ebook di Subacquei Cattivi alla microba cifra di Due Euro Meno Un CItto.
Due Euro Meno Un Citto!
Lo trovate qui:
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Kobobooks
E in tutti questi altri posti qui.
Spicciatevi: giugno è qui che bussa.
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lunedì 18 maggio 2015
martedì 28 aprile 2015
ANNUNCIAZIO' ANNUNCIAZIO'
Amico! Amico di terra, di mare, di lago; amico subbo o snorkelista, viaggiatore acquatico o spiaggiatico; l'ebook di Subacquei Cattivi è in offerta a soli novantanove citti! Ma fai presto, bando agli indugi, che tra una settimana torna a pieno prezzo!
Non puoi perdertelo: dentro ci trovi gente come Alberico.
Alberico era uno difficile da immaginare in vacanza.
Il suo tempo libero, cioè quando non era incazzato, lo trascorreva coi suoi
ragni. Possedeva una coppia di tarantole giganti della Guaiana, una specie
cannibale. La femmina mangiava il maschio dopo l’accoppiamento. Sperava di
godersi un giorno la scena, ma doveva aver preso una coppia balorda, perché non
c’era modo. Quei due ragni, pur maschio e femmina, si consideravano amici e
andavano a spasso insieme, cacciavano insieme, si toglievano reciprocamente i
parassiti, ma non trombavano. In compenso gli tenevano il diving pulito: da
quando c’erano loro in giro se si vedeva un topo era un topo morto, e anche
scarafaggi e farfalle piano piano erano spariti. Ma anche i clienti.
Come John.
Ne aveva abbastanza di idioti che cercavano insulsità
tanto minuscole da dover usare una lente per vederle, e il relitto del Liberty
a Tulamben era facile e poco profondo . Lui voleva squali tigre e caverne,
luoghi bui dove incontrare navi fantasma, relitti e mostri che spuntavano dalla
nebbia nera. Altro che pescetti colorati e cavallucci pigmei! Gli mancavano le
kelp, le foreste di alghe brune. E l’acqua fredda di casa sua.
O come questo tizio orrendo qui.
Occhi cisposi, naso da pugile. Fa scorrere la lingua
sulle gengive e spinge i denti in fuori uno dopo l’altro, uno bianco uno nero
uno bianco uno nero due bianchi, come tasti di un pianoforte suonato
dall’interno.
Lo spazzolino nel bicchiere è spettinato e secco, in
disuso da quando ha deciso che era inutile, che tanto prima o poi avrebbe messo
la dentiera, così com’era stato per sua madre e suo padre e sua sorella grande,
e dunque perché sprecare energie a tenere pulito qualcosa che presto sarebbe
morto? Porteresti a lavare l’auto che stai per rottamare? Lo spazzolino era
rimasto nel bicchiere, e prima s’era ricoperto d’una patina verde, poi s’era
seccato e le setole si erano aperte come spighe secche. Aveva scoperto che gli
piaceva tenerlo lì, quello spazzolino. Specie se c’era gente per casa. Era
iniziato tutto così.
Subacquei Cattivi. Lo trovi QUI.
SUBACQUEI CATTIVI
Claudio Di Manao
Marco Benedet
Valentina Morelli
mercoledì 11 marzo 2015
E se vi dico cattivi...
Finalmente è uscito, e lo potete acquistare qui, su Scubashop, in esclusiva! ;)
È il nuovo libro di Claudio Di Manao, una raccolta di racconti salati cui hanno contribuito altri due tizi marini: Marco Benedet, medico veterinario, istruttore, scrittore.
E... Bè, sì, ci sono pure io, l'abissimbranauta.
Cosa accomuna due professionisti come loro e me? Facile: gli incontri che si fanno per mare.
E... Bè, sì, ci sono pure io, l'abissimbranauta.
Cosa accomuna due professionisti come loro e me? Facile: gli incontri che si fanno per mare.
Per mare si conoscono persone, per mare nascono amicizie e amori.
Ma, che tu sia un Supereroe della subacquea o una Paperottola alle prime armi, niente può impedire a certi mostri di fiutarti. Seguirti. Assaggiarti.
Sto parlando di Kraken?
Di misteriose creature aliene?
Di alligatori albini giunti al mare dopo un lungo viaggio nelle fogne di nuovaiorche?
Forse.
Di sicuro posso dirvi che, dopo aver letto Subacquei Cattivi, non sarete mai più in grado di affittare con spensieratezza una muta, un erogatore, una maschera, un paio di pinne.
Buona lettura, amici.
martedì 3 marzo 2015
domenica 22 febbraio 2015
Riapertura
Un'altra cosa che potreste fare, come optional, è rendervi conto che ci sono sei stagioni, non quattro. La poesia delle quattro stagioni è completamente sbagliata per questa parte del pianeta, ecco forse perché siamo quasi sempre così depressi. Insomma, spesso e volentieri la primavera non sembra affatto primavera, e novembre non c'entra niente con l'autunno, e così via. Ecco la verità sulle stagioni: la primavera sono maggio e giugno! Cosa c'è di più primaverile di maggio e giugno? L'estate sono luglio e agosto. Fa un caldo boia, no? L'autunno è settembre e ottobre. Le vedete, le zucche? Sentite l'odore di quel falò di foglie secche. Poi viene la stagione chiamata "Chiusura". È il periodo in cui la natura chiude i battenti. Novembre e dicembre non sono l'inverno. Sono la chiusura. Poi arriva l'inverno, gennaio e febbraio. Accidenti! Quanto sono freddi! E poi cosa arriva? Non la primavera. La riapertura. Che altro potrebbe essere aprile?
Kurt Vonnegut
"Quando siete felici, fateci caso"
minimum fax
lunedì 5 gennaio 2015
Women Challenge 2015
Con molto piacere partecipo anche quest'anno alla sfida
letteraria Women Challenge.
Grazie a questa sfida l'anno scorso ho scoperto la mia nuova
stella, Aimee Bender.
Vediamo questa volta che succede!
L'obiettivo, di nuovo, è il più ambizioso: leggere più di 20
libri scritti da donne.
Da chi inizierò?
Donna Tartt?
Mitzuyo Kakuta?
Irène Némirovsky?
Dorothy Baker?
Zsuzsa Bank?
Nessuna di loro, tutte contemporaneamente?
Vai a saperlo.
Nel frattempo, i consigli sono benaccetti. :)
mercoledì 17 dicembre 2014
UONDERUOMEN
Ho raggiunto il mio obiettivo per Women Challenge: leggere, in un anno, venti libri scritti da donne.
Mentre leggevo, mi chiedevo che senso avesse dividere i libri per sesso dell'autore. Mi domandavo: avrebbe potuto un uomo scrivere questa storia? Raccontare lo stesso personaggio, disegnarne la posa, farne sentire la voce? La risposta, ovviamente, era sempre no. Ma neppure una donna avrebbe potuto, un'altra donna intendo, che ogni scrittore non può fare altro se non scrivere i libri suoi.
Quindi: l'unico discrimine, per me, è tra libri belli e brutti.
Questi qui son belli tutti. Li elenco senza un ordine, così come mi vengono in mente, e di ognuno mi limito a citare un brano. Per farvi sentire come suona.
Grazie di cuore a Peek-a-book, che con la sua sfida mi ha permesso di fare una scoperta: Aimee Bender, il mio nuovo idolo letterario. O, come direbbe Zadie Smith, la mia nuova figura di riferimento.
Buona lettura!
Amy Hempel
Ragioni per vivere
Mondadori
La bambina
aveva trovato una rana in giardino. La rana sembrava morta, così i genitori le
permisero di preparare la tomba, una piccola buca circondata di sassolini. Ma
al momento della sepoltura, la rana, che era solo stordita, scalciò e rinvenne.
«Ammazzatela!» strillò la bambina.
02.
Lynn CullenMrs. Poe
Neri Pozza
Poe si rabbuiò all'istante. "Non sfrutterò mai i poveri e i malati per vendere più libri. Se è così che un autore si conquista l'attenzione dei lettori, preferisco rimanere nell'ombra."
03.
Robert Galbraith (J.K. Rowling)
Il richiamo del Cuculo
Salani
Il suo involontario assalitore era massiccio; la sua altezza e il suo aspetto peloso, insieme alla dolce prominenza del suo ventre, lo facevano assomigliare a un orso grigio.
04.
Zadie Smith
Cambiare idea
minimum fax
Il
termine figura di riferimento è veramente odioso, ma la verità è che solo uno
scrittore molto forte riesce ad andare avanti senza avere in testa una figura
di riferimento. Io penso a Keats. Keats che sgobba, che divora libri, che
plagia, imita, adatta, fa fatica, cresce, scrive tante poesie di cui si
vergogna e poi qualcuna che lo rende orgoglioso, impara tutto quello che può da
qualunque autore gli capiti sotto mano, vivo o morto, che potrebbe avere
qualcosa di utile da insegnargli.
05.
Liz Moore
Il pesoLiz Moore
Neri Pozza
L'ultimissima
volta che sono uscito di casa è stato nel settembre del 2001, quando davanti
alle notizie della TV mi sono sentito cosí solo che ho aperto la porta, ho
sceso la scala e mi sono seduto sull'ultimo gradino, la testa tra le mani, per
un'ora.
06.
Robert Galbraith (J.K. Rowling)
Il baco da seta
Salani
Una volta sua sorella Lucy gli aveva chiesto esasperata: "Perché insisti? Perché? Solo perché è bella?" E lui aveva risposto: "Aiuta."
07.
Aimee Bender
Aimee Bender
Creature ostinate
minimum fax
Gliene
fregherà qualcosa al povero Van Gogh, morto e senza un orecchio, che un suo
quadro adesso ricopra la collezione di numeri telefonici di uno sconosciuto?
Era questo che voleva, quando ha sfidato tutti i suoi demoni interiori pur di
catturare il sole di Arles?
08.
Agota Kristof
Agota Kristof
Einaudi
Sono
convinto, Lucas, che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per
nient’altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che
non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla
terra senza lasciare traccia.
09.
Alice Munro
Alice Munro
In fuga
Einaudi
Era
come se avesse un ago mortale ficcato nei polmoni, ma respirando con
attenzione, potesse evitare di sentirlo. Ogni tanto però doveva respirare a
fondo, e l’ago era ancora lì.
10.
Jennifer Egan
Jennifer Egan
minimum fax
Bennie ha la pelle marrone chiaro e due occhi notevolissimi, e si stira i capelli in una cresta nera lucida come un vinile vergine.
11.
Aimee Bender
Aimee Bender
L'inconfondibile leggerezza della torta al limone
minimum fax
Una
volta, rientrando a casa, trovammo una lumaca sulla soglia e lei sostenne che
si trattava di un segno che diceva di andare più adagio, così che fece una
passeggiata intorno all’isolato a passo di funerale, dicendo che le sarebbe
successo qualcosa di buono se se la fosse presa comoda.
12.
Clemy Scognamiglio
Fin dove si scorge il mare
I Sognatori
La vita nuova, lontana dagli orrori dell'opificio, le parve un privilegio al quale abituare gli incubi che popolavano i suoi sogni; l'abitudine a non aprire subito gli occhi per paura di svegliarsi nel magazzino, sul pagliericcio fetido, le restò immutata per anni.
13.
Aimee Bender
La ragazza con la gonna in fiamme
minimum fax
Steven tornò dalla guerra senza labbra.
È un bello shock, disse la moglie, Mary, che aveva passato gli ultimi sei mesi a lavorare maglioni ai ferri e a evitare un certo negozio di alimentari dove lavorava un certo giovanotto che la guardava in un certo modo. Le labbra me le aspettavo. Vivo o morto, ma con le labbra.
14.
Slavina
Racconti erotici per ragazze sole o male accompagnate
Giulio Perrone Editore
Aveva i capelli rossi e un'aria così autenticamente svagata che era impossibile pensarne male. Era un'innocente in un mondo malvagio e si muoveva con grazia tra le macerie delle relazioni altrui. Era una vagabonda che non chiedeva niente e si prendeva quello che c'era. Si era presa anche il mio fidanzato e per quanto possa suonare strano, la cosa non m'aveva disturbato troppo.
Era la prima ragazza di cui m'innamoravo.
15.
Maria Luperini
Oltre mare
I Sognatori
Non ci vediamo più. Ma a che serve restare fisicamente insieme se le anime vanno ognuna per conto proprio, in silenzio?
16.
Alice Munro
Le lune di Giove
Einudi
Silvia Ziche
Lucrezia e Alice a quel Paese
Rizzoli Lizard
Ma davvero c'è in giro ancora qualcuno in grado di leggere cose più lunghe di centoquaranta caratteri?
Sì. Davvero.
12.
Clemy Scognamiglio
Fin dove si scorge il mare
I Sognatori
La vita nuova, lontana dagli orrori dell'opificio, le parve un privilegio al quale abituare gli incubi che popolavano i suoi sogni; l'abitudine a non aprire subito gli occhi per paura di svegliarsi nel magazzino, sul pagliericcio fetido, le restò immutata per anni.
13.
Aimee Bender
La ragazza con la gonna in fiamme
minimum fax
Steven tornò dalla guerra senza labbra.
È un bello shock, disse la moglie, Mary, che aveva passato gli ultimi sei mesi a lavorare maglioni ai ferri e a evitare un certo negozio di alimentari dove lavorava un certo giovanotto che la guardava in un certo modo. Le labbra me le aspettavo. Vivo o morto, ma con le labbra.
14.
Slavina
Racconti erotici per ragazze sole o male accompagnate
Giulio Perrone Editore
Aveva i capelli rossi e un'aria così autenticamente svagata che era impossibile pensarne male. Era un'innocente in un mondo malvagio e si muoveva con grazia tra le macerie delle relazioni altrui. Era una vagabonda che non chiedeva niente e si prendeva quello che c'era. Si era presa anche il mio fidanzato e per quanto possa suonare strano, la cosa non m'aveva disturbato troppo.
Era la prima ragazza di cui m'innamoravo.
15.
Maria Luperini
Oltre mare
I Sognatori
Non ci vediamo più. Ma a che serve restare fisicamente insieme se le anime vanno ognuna per conto proprio, in silenzio?
16.
Alice Munro
Le lune di Giove
Einudi
Io
non riuscii mai a capirle, né allora né dopo. Avevo troppo sangue scozzese
nelle vene, troppo di mio padre. Per lui non era ammissibile l’esistenza di
gente più o meno umile. Era rigorosamente egualitario, ben attento a non
piagnucolare, come diceva, davanti a nessuno, a non inchinarsi né darsi arie
con chicchessia, a comportarsi come se le differenze non esistessero.
17.
Aimee Bender
La maestra dei colori
minimum fax
Non era proprio da mia sorella aver bisogno di capire la causa.Lei si trovava perfettamente a suo agio, di solito, coi fatti nudi e crudi. Ma mi ha sussurrato - mentre passeggiavamo all'aperto in cerca di indizi, senza trovarne nessuno - mi ha sussurrato che percepiva qualcosa di pericoloso in quello spellarsi, e che credeva di dover capire cos'era per poter ricucire le tigri nel modo migliore.
18.
Angela Carter
Fantasmi americani
Anabasi
A quanto pare, l'Oca in Mamma Oca è l'Amleto dei ruoli animali, melanconico e introspettivo come sa esserlo solo un uccello stitico stretto sulle proprie uova.
19.
Gabriella Grieco
La morte è un'opzione accettabile
I Sognatori
Era tranquilla. Sebbene avesse imposto un limite di tempo al funzionario, non aveva fretta. In caso di necessità poteva resistere per ora con il pollice ripiegato sul detonatore.
20.Silvia Ziche
Lucrezia e Alice a quel Paese
Rizzoli Lizard
Ma davvero c'è in giro ancora qualcuno in grado di leggere cose più lunghe di centoquaranta caratteri?
Sì. Davvero.
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