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mercoledì 29 gennaio 2014

Scintilla

Scintilla - Charles Bukowski


Mi hanno sempre irritato tutti gli anni, le ore i
minuti che gli ho regalato lavorando come un mulo,
mi ha fatto seriamente male alla testa,
mi ha fatto male dentro, mi ha stordito
e mi ha fatto diventare pazzo - non riuscivo ad accettare
questi miei anni assassinati
eppure i miei compagni di lavoro non davano segni di
agonia, anzi molti di loro sembravano addirittura soddisfatti,
e vederli così mi faceva impazzire quasi quanto
quel lavoro monotono e insensato.

I lavoratori sottostavano,
il lavoro li annientava, venivano
raccolti col cucchiaino e buttati via.

Mi irritava ogni minuto, ogni minuto mentre veniva
mutilato
e nulla alleviava la noia.

Ho valutato l'ipotesi del suicidio.
Mi sono bevuto le poche ore di libertà.

Ho lavorato per decenni.

Ho vissuto con la peggiore specie di donne,
e loro hanno ucciso
quello che il lavoro non era riuscito ad uccidere.

Sapevo che stavo morendo.
Qualcosa dentro mi diceva: continua così, muori, spegniti,
diventa come loro, accettalo.
E poi qualcos'altro dentro diceva: no, salva un pezzetto
minuscolo.
Non importa che sia molto, basta solo una scintilla.
Una scintilla può incendiare un'intera
foresta.
Solo una scintilla.
Salvala.

Penso di esserci riuscito.
Sono fiero di esserci riuscito.
Che stramaledetta
fortuna.




sabato 27 luglio 2013

Alla faccia di Bukowski

“Li odiai a prima vista, tutti lì seduti a fare gli intelligenti e i superiori. Si annullavano a vicenda. La cosa peggiore per uno scrittore è conoscere un altro scrittore, o peggio ancora, conoscere parecchi altri scrittori. Come mosche sullo stesso stronzo.”

Così scriveva  Bukowski (il brano è tratto da Donne) e io spero che avesse torto. Ma proprio torto marcio, perché noi meritiamo di fare faville!
Noi chi? Noi de I Sognatori, la prima Factory Editoriale italiana. 


Suona bene, eh? 
La Prima Factory Editoriale Italiana! 
Divento più alta quando lo dico.

Siamo tanti (l’obiettivo è cento, e ci stiamo lavorando), siamo belli anche quando siamo brutti, siamo giovani anche quando siamo vecchi.

Che facciamo? Scriviamo storie, ma non è mica tutto lì. Ci aiutiamo a scriverle. Impariamo imparando e insegnando. Raccontiamo storie e raccontiamo a tutti che raccontiamo storie. Così poi le nostre storie qualcuno le legge. Sennò che le scriviamo a fare?

Volete sapere cosa stiamo combinando? Fate così: iscrivetevi alla nostra mailing list. Mandate una mail a info@casadeisognatori.com e dite ad Aldo Moscatelli, il nostro editore condottiero, che volete essere informati dei progressi della Factory. 

Noi vi manderemo (ogni tanto, con discrezione) un’email per dirvi che è uscito un libro nuovo o che stiamo organizzando un evento. 

Faremo un sacco di fantastiliardiscintillanticose.
Alla faccia di Bukowski.