venerdì 9 gennaio 2015

Grande Cocomero

Allora.
Stamattina ho citato François Cavanna, fondatore di Charlie Hebdo. Per intenderci, ho riportato questa cosa qui:

Voi, i cristiani, gli ebrei, i musulmani, i buddisti, gli scintoisti, gli avventisti, i panteisti, i testimoni di questo e di quello, i satanisti, i guru, i maghi, le streghe, i santoni, quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini, quelli che cuciono la passerina alle bambine, quelli che pregano ginocchioni, quelli che pregano a quattro zampe, quelli che pregano su una gamba sola, quelli che non mangiano questo e quello, quelli che si segnano con la destra, quelli che si segnano con la sinistra, quelli che si votano al Diavolo, perché delusi da Dio, quelli che pregano per far piovere, quelli che pregano per vincere al lotto, quelli che pregano perché non sia Aids, quelli che si cibano del loro Dio fatto a rondelle, quelli che non pisciano mai controvento, quelli che fanno l’elemosina per guadagnarsi il cielo, quelli che lapidano il capro espiatorio, quelli che sgozzano le pecore, quelli che credono di sopravvivere nei loro figli, quelli che credono di sopravvivere nelle loro opere, quelli che non vogliono discendere dalla scimmia, quelli che benedicono gli eserciti, quelli che benedicono le battute di caccia, quelli che cominceranno a vivere dopo la morte.
Tutti voi, che non potete vivere senza un Babbo Natale e senza un Padre castigatore.
Tutti voi, che non potete sopportare di non essere altro che vermi di terra con un cervello.
Tutti voi, che vi siete fabbricati un dio “perfetto” e “buono” tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il più stupido, il più meschino, il più sanguinario, il più geloso, il più avido di lodi tra voi.
Voi, oh, tutti voi
NON ROMPETECI I COGLIONI!
Fate i vostri salamelecchi nella vostra capanna, chiudete bene la porta e soprattutto non corrompete i nostri ragazzi.

Qualcuno si è offeso. Qualcun altro si è incazzato. Qualcun altro ancora sosteneva che sfottere i credenti equivalga a negare quella libertà che si vorrebbe difendere.

Ora.
Alla luce di proteste critiche e musi lunghi, sento il bisogno di rendere chiaro e inequivocabile il mio pensiero.
Credo che ognuno sia libero di credere in ciò che vuole.
Sono atea, mi sento nipote dei polpi e figlia delle bertucce, sono nata da una cellula-pisello e da una cellula-patata, e finirò la mia esistenza come cibo per vermetti o pesci che tanto chissenefotte, mica me ne accorgerò.
Perdonatemi: ai miei occhi chi crede in dio, in qualunque dio, è tenero come Linus che aspetta il Grande Cocomero. Ma che ognuno faccia la sua vita, scelga la sua strada, i suoi princìpi, i suoi valori, i suoi lumi, le sue consolazioni.



Quello che succede, quello che è successo e che succederà ancora e ancora, non ha niente a che vedere con la libertà di Linus di continuare a scrivere e a credere nel Grande Cocomero.

Uccidendo (anche) Wolinsky, i fascioislamisti hanno voluto uccidere la ribellione, l’anticonformismo, l’amore per la libertà, l’onestà intellettuale, la risata rivoluzionaria, l’intelligenza ironica, la creatività libera, l’irriverenza caustica, la capacità di opporsi a ogni convenzione, a ogni autorità. 

Il giorno in cui la religione sarà una faccenda privata personale spirituale intima, il giorno in cui la religione non avrà nulla a che vedere col potere col denaro con l’educazione, la satira religiosa non avrà nemmeno più motivo d’esistere.
Fino a quel giorno, difenderò il diritto e sosterrò il dovere di sottolineare incongruenze, evidenziare contraddizioni, sbeffeggiare tabù, condannare orrori.






2 commenti:

claudio di manao ha detto...

magnifico, grazie. e non se ne può più: è il terzo millennio e sembra di vivere ancora nel mercato di brian di nazareth, in mezzo a profeti pazzi che urlano in preda al delirio!

Strawberry ha detto...

Trovo il tuo post così perfetto che non si può aggiungere nulla. E magari le persone che si sono offese alla tua citazione sono quelle che una settimana fa hanno messo come foto profilo "Je suis Charlie", per dire...