domenica 22 febbraio 2015

Riapertura



Un'altra cosa che potreste fare, come optional, è rendervi conto che ci sono sei stagioni, non quattro. La poesia delle quattro stagioni è completamente sbagliata per questa parte del pianeta, ecco forse perché siamo quasi sempre così depressi. Insomma, spesso e volentieri la primavera non sembra affatto primavera, e novembre non c'entra niente con l'autunno, e così via. Ecco la verità sulle stagioni: la primavera sono maggio e giugno! Cosa c'è di più primaverile di maggio e giugno? L'estate sono luglio e agosto. Fa un caldo boia, no? L'autunno è settembre e ottobre. Le vedete, le zucche? Sentite l'odore di quel falò di foglie secche. Poi viene la stagione chiamata "Chiusura". È il periodo in cui la natura chiude i battenti. Novembre e dicembre non sono l'inverno. Sono la chiusura. Poi arriva l'inverno, gennaio e febbraio. Accidenti! Quanto sono freddi! E poi cosa arriva? Non la primavera. La riapertura. Che altro potrebbe essere aprile?


Kurt Vonnegut
"Quando siete felici, fateci caso"
minimum fax


venerdì 9 gennaio 2015

Grande Cocomero

Allora.
Stamattina ho citato François Cavanna, fondatore di Charlie Hebdo. Per intenderci, ho riportato questa cosa qui:

Voi, i cristiani, gli ebrei, i musulmani, i buddisti, gli scintoisti, gli avventisti, i panteisti, i testimoni di questo e di quello, i satanisti, i guru, i maghi, le streghe, i santoni, quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini, quelli che cuciono la passerina alle bambine, quelli che pregano ginocchioni, quelli che pregano a quattro zampe, quelli che pregano su una gamba sola, quelli che non mangiano questo e quello, quelli che si segnano con la destra, quelli che si segnano con la sinistra, quelli che si votano al Diavolo, perché delusi da Dio, quelli che pregano per far piovere, quelli che pregano per vincere al lotto, quelli che pregano perché non sia Aids, quelli che si cibano del loro Dio fatto a rondelle, quelli che non pisciano mai controvento, quelli che fanno l’elemosina per guadagnarsi il cielo, quelli che lapidano il capro espiatorio, quelli che sgozzano le pecore, quelli che credono di sopravvivere nei loro figli, quelli che credono di sopravvivere nelle loro opere, quelli che non vogliono discendere dalla scimmia, quelli che benedicono gli eserciti, quelli che benedicono le battute di caccia, quelli che cominceranno a vivere dopo la morte.
Tutti voi, che non potete vivere senza un Babbo Natale e senza un Padre castigatore.
Tutti voi, che non potete sopportare di non essere altro che vermi di terra con un cervello.
Tutti voi, che vi siete fabbricati un dio “perfetto” e “buono” tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il più stupido, il più meschino, il più sanguinario, il più geloso, il più avido di lodi tra voi.
Voi, oh, tutti voi
NON ROMPETECI I COGLIONI!
Fate i vostri salamelecchi nella vostra capanna, chiudete bene la porta e soprattutto non corrompete i nostri ragazzi.

Qualcuno si è offeso. Qualcun altro si è incazzato. Qualcun altro ancora sosteneva che sfottere i credenti equivalga a negare quella libertà che si vorrebbe difendere.

Ora.
Alla luce di proteste critiche e musi lunghi, sento il bisogno di rendere chiaro e inequivocabile il mio pensiero.
Credo che ognuno sia libero di credere in ciò che vuole.
Sono atea, mi sento nipote dei polpi e figlia delle bertucce, sono nata da una cellula-pisello e da una cellula-patata, e finirò la mia esistenza come cibo per vermetti o pesci che tanto chissenefotte, mica me ne accorgerò.
Perdonatemi: ai miei occhi chi crede in dio, in qualunque dio, è tenero come Linus che aspetta il Grande Cocomero. Ma che ognuno faccia la sua vita, scelga la sua strada, i suoi princìpi, i suoi valori, i suoi lumi, le sue consolazioni.



Quello che succede, quello che è successo e che succederà ancora e ancora, non ha niente a che vedere con la libertà di Linus di continuare a scrivere e a credere nel Grande Cocomero.

Uccidendo (anche) Wolinsky, i fascioislamisti hanno voluto uccidere la ribellione, l’anticonformismo, l’amore per la libertà, l’onestà intellettuale, la risata rivoluzionaria, l’intelligenza ironica, la creatività libera, l’irriverenza caustica, la capacità di opporsi a ogni convenzione, a ogni autorità. 

Il giorno in cui la religione sarà una faccenda privata personale spirituale intima, il giorno in cui la religione non avrà nulla a che vedere col potere col denaro con l’educazione, la satira religiosa non avrà nemmeno più motivo d’esistere.
Fino a quel giorno, difenderò il diritto e sosterrò il dovere di sottolineare incongruenze, evidenziare contraddizioni, sbeffeggiare tabù, condannare orrori.






lunedì 5 gennaio 2015

Women Challenge 2015



Con molto piacere partecipo anche quest'anno alla sfida letteraria Women Challenge.
Grazie a questa sfida l'anno scorso ho scoperto la mia nuova stella, Aimee Bender.
Vediamo questa volta che succede!

L'obiettivo, di nuovo, è il più ambizioso: leggere più di 20 libri scritti da donne.

Da chi inizierò?

Donna Tartt?








Mitzuyo Kakuta?








Irène Némirovsky?








Dorothy Baker?








Zsuzsa Bank?











Nessuna di loro, tutte contemporaneamente?
Vai a saperlo.
Nel frattempo, i consigli sono benaccetti. :)





mercoledì 17 dicembre 2014

UONDERUOMEN

Ho raggiunto il mio obiettivo per Women Challenge: leggere, in un anno, venti libri scritti da donne.

Mentre leggevo, mi chiedevo che senso avesse dividere i libri per sesso dell'autore. Mi domandavo: avrebbe potuto un uomo scrivere questa storia? Raccontare lo stesso personaggio, disegnarne la posa, farne sentire la voce? La risposta, ovviamente, era sempre no. Ma neppure una donna avrebbe potuto, un'altra donna intendo, che ogni scrittore non può fare altro se non scrivere i libri suoi.

Quindi: l'unico discrimine, per me, è tra libri belli e brutti. 

Questi qui son belli tutti. Li elenco senza un ordine, così come mi vengono in mente, e di ognuno mi limito a citare un brano. Per farvi sentire come suona.

Grazie di cuore a Peek-a-book, che con la sua sfida mi ha permesso di fare una scoperta: Aimee Bender, il mio nuovo idolo letterario. O, come direbbe Zadie Smith, la mia nuova figura di riferimento.

Buona lettura!

01.
Amy Hempel
Ragioni per vivere
Mondadori



La bambina aveva trovato una rana in giardino. La rana sembrava morta, così i genitori le permisero di preparare la tomba, una piccola buca circondata di sassolini. Ma al momento della sepoltura, la rana, che era solo stordita, scalciò e rinvenne. «Ammazzatela!» strillò la bambina.
02.
Lynn Cullen
Mrs. Poe
Neri Pozza 


Poe si rabbuiò all'istante. "Non sfrutterò mai i poveri e i malati per vendere più libri. Se è così che un autore si conquista l'attenzione dei lettori, preferisco rimanere nell'ombra."







03.
Robert Galbraith (J.K. Rowling)
Il richiamo del Cuculo
Salani


Il suo involontario assalitore era massiccio; la sua altezza e il suo aspetto peloso, insieme alla dolce prominenza del suo ventre, lo facevano assomigliare a un orso grigio.



04.
Zadie Smith
Cambiare idea
minimum fax


Il termine figura di riferimento è veramente odioso, ma la verità è che solo uno scrittore molto forte riesce ad andare avanti senza avere in testa una figura di riferimento. Io penso a Keats. Keats che sgobba, che divora libri, che plagia, imita, adatta, fa fatica, cresce, scrive tante poesie di cui si vergogna e poi qualcuna che lo rende orgoglioso, impara tutto quello che può da qualunque autore gli capiti sotto mano, vivo o morto, che potrebbe avere qualcosa di utile da insegnargli.

05.
Liz Moore
Il peso
Neri Pozza


L'ultimissima volta che sono uscito di casa è stato nel settembre del 2001, quando davanti alle notizie della TV mi sono sentito cosí solo che ho aperto la porta, ho sceso la scala e mi sono seduto sull'ultimo gradino, la testa tra le mani, per un'ora.




06.
Robert Galbraith (J.K. Rowling)
Il baco da seta
Salani

Una volta sua sorella Lucy gli aveva chiesto esasperata: "Perché insisti? Perché? Solo perché è bella?" E lui aveva risposto: "Aiuta."


07.
Aimee Bender
Creature ostinate
minimum fax

Gliene fregherà qualcosa al povero Van Gogh, morto e senza un orecchio, che un suo quadro adesso ricopra la collezione di numeri telefonici di uno sconosciuto? Era questo che voleva, quando ha sfidato tutti i suoi demoni interiori pur di catturare il sole di Arles?






08.
Agota Kristof
Einaudi

Sono convinto, Lucas, che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient’altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia.







09.
Alice Munro
In fuga
Einaudi

Era come se avesse un ago mortale ficcato nei polmoni, ma respirando con attenzione, potesse evitare di sentirlo. Ogni tanto però doveva respirare a fondo, e l’ago era ancora lì.




10.
Jennifer Egan
minimum fax

Bennie ha la pelle marrone chiaro e due occhi notevolissimi, e si stira i capelli in una cresta nera lucida come un vinile vergine.










11.
Aimee Bender
L'inconfondibile leggerezza della torta al limone
minimum fax

Una volta, rientrando a casa, trovammo una lumaca sulla soglia e lei sostenne che si trattava di un segno che diceva di andare più adagio, così che fece una passeggiata intorno all’isolato a passo di funerale, dicendo che le sarebbe successo qualcosa di buono se se la fosse presa comoda. 

12.
Clemy Scognamiglio
Fin dove si scorge il mare
I Sognatori

La vita nuova, lontana dagli orrori dell'opificio, le parve un privilegio al quale abituare gli incubi che popolavano i suoi sogni; l'abitudine a non aprire subito gli occhi per paura di svegliarsi nel magazzino, sul pagliericcio fetido, le restò immutata per anni.

13.
Aimee Bender
La ragazza con la gonna in fiamme
minimum fax

Steven tornò dalla guerra senza labbra.
È un bello shock, disse la moglie, Mary, che aveva passato gli ultimi sei mesi a lavorare maglioni ai ferri e a evitare un certo negozio di alimentari dove lavorava un certo giovanotto che la guardava in un certo modo. Le labbra me le aspettavo. Vivo o morto, ma con le labbra.




14.
Slavina
Racconti erotici per ragazze sole o male accompagnate
Giulio Perrone Editore

Aveva i capelli rossi e un'aria così autenticamente svagata che era impossibile pensarne male. Era un'innocente in un mondo malvagio e si muoveva con grazia tra le macerie delle relazioni altrui. Era una vagabonda che non chiedeva niente e si prendeva quello che c'era. Si era presa anche il mio fidanzato e per quanto possa suonare strano, la cosa non m'aveva disturbato troppo.
Era la prima ragazza di cui m'innamoravo.



15.
Maria Luperini
Oltre mare
I Sognatori

Non ci vediamo più. Ma a che serve restare fisicamente insieme se le anime vanno ognuna per conto proprio, in silenzio?


16.
Alice Munro
Le lune di Giove
Einudi


Io non riuscii mai a capirle, né allora né dopo. Avevo troppo sangue scozzese nelle vene, troppo di mio padre. Per lui non era ammissibile l’esistenza di gente più o meno umile. Era rigorosamente egualitario, ben attento a non piagnucolare, come diceva, davanti a nessuno, a non inchinarsi né darsi arie con chicchessia, a comportarsi come se le differenze non esistessero.

17.
Aimee Bender
La maestra dei colori
minimum fax

Non era proprio da mia sorella aver bisogno di capire la causa.Lei si trovava perfettamente a suo agio, di solito, coi fatti nudi e crudi. Ma mi ha sussurrato - mentre passeggiavamo all'aperto in cerca di indizi, senza trovarne nessuno - mi ha sussurrato che percepiva qualcosa di pericoloso in quello spellarsi, e che credeva di dover capire cos'era per poter ricucire le tigri nel modo migliore.

18.
Angela Carter
Fantasmi americani
Anabasi

A quanto pare, l'Oca in Mamma Oca è l'Amleto dei ruoli animali, melanconico e introspettivo come sa esserlo solo un uccello stitico stretto sulle proprie uova.


19.
Gabriella Grieco
La morte è un'opzione accettabile
I Sognatori

Era tranquilla. Sebbene avesse imposto un limite di tempo al funzionario, non aveva fretta. In caso di necessità poteva resistere per ora con il pollice ripiegato sul detonatore.
20.
Silvia Ziche
Lucrezia e Alice a quel Paese

Rizzoli Lizard

Ma davvero c'è in giro ancora qualcuno in grado di leggere cose più lunghe di centoquaranta caratteri?









Sì. Davvero.