sabato 2 marzo 2013

Comprarsi la medaglia


Dico sempre che pagare per farsi pubblicare i libri è come comprarsi la medaglia d’oro alle olimpiadi.
Ma le piccole case editrici che scelgono di pubblicare libri di qualità anziché spennare scrittori vanesi non hanno vita facile.
Qui c’è un tizio caparbio che da sette anni tiene in piedi I Sognatori e che, in un post accorato (e pure un po’ incazzato propositivo) lancia un SOS  prova a mollare un calcio al secchio d'acqua stantia dela cultura italiana per vedere se dal fondo emerge qualcosa di buono.
Una campagna di autofinanziamento.
Un altro che chiede soldi?
No. Chiede che si comprino i suoi libri.
Perché sono belli e meritano di essere letti.
Io, per esempio, ho letto questo qui,


un libro così saporito che l’ho ingollato in un boccone.
E stamattina mi sono comprata questo,



perché proprio lo voglio sapere cos’era successo a Boccamare di Sotto prima che il misterioso alchimista Corrado Pratt…
Seh, mica ve lo dico che ha combinato Corrado Pratt. Sennò poi non lo comprate, il libro.

E, visto che sono ricca, me so' accattata pure questo, che mi ha incuriosito.



Ma andateci a guardare, nel catalogo de I Sognatori.
Aldo Moscatelli merita di riuscire a portare avanti il suo progetto.
Noi meritiamo di leggere libri belli.
Che, come già dicevo non so più dove, libri brutti dovrebbe essere un ossimoro.

5 commenti:

Aldo ha detto...

Due piccoli chiarimenti:
1) non sono incazzato, solo "propositivo con grinta". M'incazzavo anni fa, quando non mi era ben chiara la situazione della nostra editoria, e i meccanismi che la regolano. Quando verrà il tuo turno (tuo e di Alain), l'atteggiamento sarà identico;
2) l'articolo non lancia un SOS. Immagina che la cultura italiana sia un secchio pieno di acqua stantia: io ogni tanto mollo qualche calcio per vedere se dal fondo emerge qualcosa di buono.

Per il resto, grazie del supporto e... ottimi acquisti!
Aldo

Abissonauta ha detto...

Giusto. Che le parole sono importanti.

:)

Alain Voudì ha detto...

Aggiungo che "Il funerale della balena" è stupenderrimo, e spero ti piaccia almeno la metà di quanto è piaciuto a me.
E che I Sognatori meriterebbero di esistere anche pubblicando un solo libro all'anno, se quel libro fosse all'altezza di questo ;)

Anonimo ha detto...

se devo giudicare dalle parole di Aldo, non posso che essere d'accordo con lui e complimentarmi per il suo coraggio e la sua abnegazione. E magari sfogliare il catalogo ed acquistare qualche libro, previo suggerimento della rossa che impazza. Sorvolo sul fatto di pagare per farsi pubblicare un libro. Porto l'esperienza personale di una persona (che anche blogger ma non ancora 'critica' per quel che ne so) che è arrivata al 3o libro pubblicato a pagamento quando in un mondo normale qualcuno avrebbe dovuto fermarla dopo il primo (che ho acquistato e letto, per inciso). IL dramma è che il libro in quanto tale è un prodotto di mero consumo, ormai. Dura l'arco della promozione iniziale e finchè tiene l'eco. Non è più visto come un qualcosa che diventa parte di te e che di tanto in tanto ritiri fuori dalla libreria, spolveri e rileggi, ritrovando parole o situazioni di cui sentivi la mancanza. Per i "miei" libri, tutti, è così. Anche se, confesso, ho un kindle.
Zio Maiale

Abissonauta ha detto...

Pure io c'ho l'ebook reader. Ma non lo vedo in alternativa ai libri cartacei, piuttosto in aggiunta. Così come mangio le trofie E il sushi. :)

Bentornato, Zio Maiale! <3